Tre mondi legati a doppio filo l’uno all’altro che, paradossalmente, non hanno unitariamente la stessa forza che invece acquisiscono se vengono visti d’insieme. Per un’azienda, il sito web e i profili social sono veicoli formidabili di comunicazione perché permettono di accedere alle informazioni più importanti in modo organizzato, preciso e dettagliato. Le DEM, acronimo di Direct Email Marketing, sono invece delle comunicazioni a mezzo posta elettronica da inviare a destinatari o gruppi di destinatari con informazioni specifiche.
Esistono diverse tipologie di siti web, se ne possono costruire con diverse tecnologie e linguaggi ma noi di eWeb abbiamo una convinzione radicata nel tempo e che non vogliamo in nessun modo cambiare: ogni portale che rilasciamo è costruito su misura per il cliente. Di proprietà del cliente. Sotto il pieno controllo del cliente. Questa caratteristica permette a chi commissiona un portale, che si tratti di una semplice vetrina statica o di un portale dinamico, non deve preoccuparsi di aggiornare plugin, verificare framework o controllare se scade o meno il supporto nel tempo. Il codice rilasciato è proprietario, fatto apposta per quel cliente e in quel contesto.
Le vetrine social sono lo specchio da utilizzare per le comunità digitali. I social di riferimento sono diversi e, soprattutto, diversi tra loro. Ci sono clienti che devono puntare su Facebook e non su Tik Tok, altri che nelle gallerie di Instagram possono trovare nuovi mercati e altri ancora che trovano la possibilità di esaltare prodotti e servizi soprattutto grazie ai video di Youtub. Certo, nessuno può ignorare la potenza dei canali Whatsapp ma ciò che conta davvero più di tutto è guardare con gli occhi giusti (e giustamente critici) quello che può servire ad esaltare doti e caratteristiche dei prodotti e dei servizi descritti sul sito web arrivandoci attraverso il social giusto.
E a proposito di “canale” giusto, le DEM sono un mezzo formidabile anche se spesso sottovalutato per parlare in modo diretto e completo con un pubblico in target, fidelizzato o sconosciuto, di chi siamo. Il cuore di una comunicazione che passa dal Direct Email Marketing sono le CTA (Call To Action): in qualche punto della mail che viene spedita c’è un “bottone”, un pulsante, una chiamata all’azione che porta il lettore a spostarsi dalla condizione di semplice lettore a quella di potenziale cliente, meglio detto “lead”.
Scrivere una DEM non è né semplice né banale. Si parte da un tema e bisogna lavorare per accompagnare, parola dopo parola, chi sta leggendo a vedere i prodotti e i servizi del mittente come la soluzione giusta da raggiungere, sfruttare, approfondire subito. Il famoso “vantaggio” non è per forza economico ma può avere diverse forme: un risparmio di tempo, una facilitazione, un miglior approccio a quel determinato problema. E la combinazione DEM-Sito Web-Social è la sfida più grande per chi si occupa di comunicazione: il fine ultimo è portare al cliente di eWeb più realtà possibili interessate ad avviare un business o a riaccenderne uno del passato, per raggiungerlo bisogna trovare l’equilibrio giusto tra quanto c’è da dire e il modo di comunicarlo. Una sfida quotidiana, un impegno costante, una missione comune.
Per esserci, c’è. La percepiamo, ne sentiamo parlare, se ne legge praticamente ovunque dell’AI (o IA, come volete chiamarla). Sulle ricerche di Google la vediamo anche all’opera ma la sensazione diffusa, per chi non si lascia travolgere dalla narrazione di popolo secondo al quale grazie all’intelligenza artificiale tutto sarà automatizzato, standardizzato, appiattito nelle sue sfumature più belle, privo di errori e con la perfezione assoluta lì ad un passo, è che ancora non si vede davvero quello che ci si aspettava. E forse nemmeno lo si vedrà mai.
Questo mese il tema è particolarmente caldo.
Parlare di novità in ambiente ICT (web, comunicazione, software, ecc.) equivale alla volontà di affrontare un discorso sulla “cucina” durante una cena “italiana”.
L'analisi dell'impatto del parametro num=100 e la sua interazione con strumenti come Google Search Console rappresenta un caso di studio fondamentale per i professionisti del digital marketing. Anche se Google ha limitato l'uso diretto di questo parametro nell'URL per l'utente finale, il concetto di visualizzazione estesa rimane un pilastro per l'analisi avanzata.