Questo mese il tema è particolarmente caldo.
Parlare di novità in ambiente ICT (web, comunicazione, software, ecc.) equivale alla volontà di affrontare un discorso sulla “cucina” durante una cena “italiana”.
Il nostro ambito di lavoro ha un concetto di novità tutto suo… le novità sono spesso vecchie nel momento in cui le “capiamo”. La velocità, le costanti evoluzione tecnologiche e di metodo non permettono assaporare le novità come accade invece in altri contesti. Quindi, spesso, ci troviamo con una coda di novità da analizzare per capirne l’utilità, la spendibilità sui progetti lavorativi in corso, ma anche sulle prospettive di breve e medio termine.
Il pensiero che ci accompagna in questa fase di analisi e scelta è forse in controtendenza rispetto al sentire comune, credo però rappresenti bene lo spirito “sartoriale” con cui eWeb si approccia ai clienti. Un approccio meticoloso e attento. Mirato. Ragionato. Incontriamo realtà imprenditoriali con un basso grado di digitalizzazione, file Excel complessi e a volte ridondanti, nessun CRM o altri software di supporto alle varie funzioni aziendali.
Queste realtà però lavorano, esistono da anni e non di rado sono aziende performanti. Con numeri importanti. Un approccio con pensiero consulenziale semplice ed opportunistico potrebbe essere “Signori, digitalizziamo la vostra impresa e farete un salto di qualità che non vi immaginate neanche”. Un invito ad accogliere le “novità” in toto, in quanto tali. Sulla fiducia.
Attivazione di un software CRM, utilizzo di sistemi ERP, innesto di automazioni, produrre KPI e chi più ne ha più ne metta.
Una domanda però si pone: questa pratica, regala ossigeno all’azienda o la soffoca come accade quando metti troppa legna sul fuoco?
A nostro avviso ogni passo tecnologico, ogni evoluzione, ogni “novità” deve essere contestualizzata alla situazione “odierna” dell’azienda con cui stiamo lavorando. Le dinamiche in uso, spesso con una storia pluriennale alle spalle, devono essere rispettate ed accompagnate verso il futuro, in un percorso di digitalizzazione che necessità di tempo e comprensione.
Tornando al nostro titolo “Le novità non son sempre una buona cosa”, è venuto spontaneo, pensando al nostro quotidiano, alle diversità che incontriamo nel nostro lavoro… teste diverse, metodi diversi, visioni diverse, ecc.. come possiamo pensare che una novità possa essere giusta in quanto tale.
Per concludere, la novità che noi reputiamo sempre buona, è la rinnovata voglia di ascoltare, capire e proporre la strada più adatta per poter raggiungere gli obbiettivi desiderati, tenendo ben presente il punto di partenza, e le scarpe che si indossano.
Per esserci, c’è. La percepiamo, ne sentiamo parlare, se ne legge praticamente ovunque dell’AI (o IA, come volete chiamarla). Sulle ricerche di Google la vediamo anche all’opera ma la sensazione diffusa, per chi non si lascia travolgere dalla narrazione di popolo secondo al quale grazie all’intelligenza artificiale tutto sarà automatizzato, standardizzato, appiattito nelle sue sfumature più belle, privo di errori e con la perfezione assoluta lì ad un passo, è che ancora non si vede davvero quello che ci si aspettava. E forse nemmeno lo si vedrà mai.
Tre mondi legati a doppio filo l’uno all’altro che, paradossalmente, non hanno unitariamente la stessa forza che invece acquisiscono se vengono visti d’insieme. Per un’azienda, il sito web e i profili social sono veicoli formidabili di comunicazione perché permettono di accedere alle informazioni più importanti in modo organizzato, preciso e dettagliato. Le DEM, acronimo di Direct Email Marketing, sono invece delle comunicazioni a mezzo posta elettronica da inviare a destinatari o gruppi di destinatari con informazioni specifiche.
L'analisi dell'impatto del parametro num=100 e la sua interazione con strumenti come Google Search Console rappresenta un caso di studio fondamentale per i professionisti del digital marketing. Anche se Google ha limitato l'uso diretto di questo parametro nell'URL per l'utente finale, il concetto di visualizzazione estesa rimane un pilastro per l'analisi avanzata.