Quando si stende un piano di comunicazione, il primo passo è decidere quando affrontare un argomento e contestualizzarne la pubblicazione rispetto agli altri spunti che caratterizzano il progetto.
Sembra un passaggio semplice ma è la spina dorsale del successo che ogni cliente cerca quando chiede ad eWeb di comunicare al meglio il suo brand, i suoi prodotti e i suoi servizi. Pensare che un Piano Editoriale sia semplicemente la descrizione di tutto quello che un cliente propone è profondamente sbagliato, dentro progetti di 3 o 6 mesi (ma anche più lunghi) vanno identificati momenti in cui spingere dal punto di vista commerciale, quando presentare un problema per cui il servizio del cliente è la soluzione o ancora il momento giusto per rappresentare numeri importanti ed esperienze.
Il segreto di un buon Piano Editoriale è la curiosità. Nella scelta degli argomenti, del “Tone of Voice”, dei numeri e delle risposte a precise domande bisogna sempre cercare di immedesimarsi nel lettore e tener viva la sua voglia di approfondire, cliccare, telefonare o scrivere una mail al nostro cliente.
Per diventare da semplice navigatore a contatto, da contatto poi a lead e alla fine da lead a cliente.
Ci sono tempi, strategie, scelte vincenti ed errori che entrano tutte assieme nel calderone della comunicazione che grazie ad un piano editoriale ben studiato punta a raccontare quello che il cliente vuole trasmettere.
Dal punto di vista dell’organizzazione dei contenuti, fare la lista degli argomenti da trattare e incastrarli dentro un calendario garantisce diversi vantaggi.
Prima di tutto, non c’è pericolo di ripetersi o trattare troppe volte un argomento e troppo poco quello successivo così come la struttura di un copy qualsiasi, a prescindere dalla piattaforma di pubblicazione, può tener conto di date e scadenza in modo da creare interesse nel pubblico. Che sia nuovo o affezionato, poco importa: se qualcuno già ti conosce devi scrivere in modo da rafforzare o far pesare ancora di più i tuoi plus, se invece un utente vede per la prima volta il tuo brand e le tue proposte bisogna essere credibili e bravi a farsi seguire.
Una delle caratteristiche forse più importanti del Piano Editoriale è la capacità di programmare nel tempo le proposte e i riscontri dei clienti, le offerte e i vantaggi ma anche le persone che portano avanti l’azienda, i suoi servizi e i rapporti con clienti e fornitori. Quando si parla di Piano Editoriale che “salva la faccia” si intende la capacità di trasmettere professionalità, coerenza, chiarezza e disponibilità verso chi è destinatario della comunicazione grazie ad argomenti e testi messi in fila, quindi temporalmente organizzati, con un preciso senso logico. Sia esso legato al calendario o a qualsiasi altro dettaglio che caratterizza il business aziendale.
Non c’è un modo solo di comunicare.
Lo abbiamo sperimentato e lo vediamo ogni giorno.
In un mondo dell’informazione digitale che sempre di più si sbilancia verso i motori di ricerca, con le relative regole che diventano quindi mandatorie, la produzione dei contenuti non può non tener conto di quanto i discorsi vengano messi costantemente in primo piano.